Abbiamo deciso di intraprendere azioni più incisive per ridurre progressivamente le emissioni di CO₂, ottimizzando le tecnologie esistenti e ponendo le basi per le potenziali innovazioni che porteranno alla produzione di cemento a “net zero emissions”.

Ecco di seguito le nostre principali azioni per la riduzione delle emissioni di CO2:

  • Scope 1

    Riduzione delle emissioni dirette Scope 1

    • < 500 kg di CO2 per tonnellata di cemento grigio (lorde)
    • < 800 kg di CO2 per tonnellata nel cemento bianco (lorde)1

    1 Nota: prodotto speciale con applicazioni e mercati di nicchia (0,5% del totale della produzione mondiale di cemento).


    Le emissioni Scope 1 sono emissioni GHG dirette provenienti da asset di proprietà o che l’azienda controlla direttamente, quali per esempio le emissioni derivanti dalla calcinazione del calcare, che riscaldato ad alte temperature rilascia CO2, dalla combustione di combustibili fossili o dai trasporti interni.

    Dettaglio delle principali azioni:

    1. Riduzione del contenuto di clinker fino al 63% per il cemento grigio e al 79% per il cemento bianco attraverso la sostituzione del clinker con additivi minerali decarbonatati alternativi, come ceneri volanti e loppa e attraverso lo sviluppo di un nuovo cemento “low carbon”, FUTURECEM™, che consente di ridurre le emissioni di CO2 di oltre il 30%.
    2. Maggiore impiego di combustibili alternativi fino a coprire il 55% del fabbisogno energetico (cemento grigio). Promuoviamo un’economia circolare riutilizzando i rifiuti e le biomasse in sostituzione dei combustibili fossili, riducendo le emissioni di carbonio.
    3. Maggiore impiego di materie prime alternative derivanti da altri processi produttivi (come ceneri volanti e loppa d’altoforno) in sostituzione parte del calcare, riducendo le emissioni di CO2.
    4. Ottimizzazione del fuel mix e installazione di bruciatori multi-fuel nei forni attraverso l'impiego di gas naturale, un combustibile fossile con minori emissioni del 20% rispetto al petcoke.
    5. Carbon capture and storage: le nuove tecnologie quali il carbon capture and storage (CCS) saranno necessarie per la transizione ad un modello "net zero". Partecipiamo ad alcuni progetti CCUS (carbon capture, usage and storage), tra cui il progetto ConsenCus e Greensand.


    Per favorire la transizione del Gruppo verso un’economia a basse emissioni di carbonio, qualsiasi decisione di investimento prevede un prezzo interno delle CO2 per determinare la redditività di ciascun investimento e per effettuare analisi di scenario al 2030.

     

    Investimenti previsti nel periodo di piano industriale (2022-2024)

    Il Piano Industriale 2022-24, approvato dal Consiglio di Amministrazione a febbraio 2022, prevede 97 milioni di euro di investimenti in Sostenibilità e Digitalizzazione, che includeranno, tra gli altri: il revamping del forno dello stabilimento belga al fine di aumentare l’utilizzo di combustibili alternativi dall'attuale 40% all'80%; il passaggio al gas naturale e biogas in alcuni impianti; la predisposizione delle strutture necessarie alla produzione di FUTURECEM™ presso lo stabilimento di Aalborg; l’ampliamento del teleriscaldamento e altri progetti di efficienza energetica. Ci sono anche iniziative per ridurre l'impatto ambientale dei trasporti e l’utilizzo delle risorse idriche.

    Per quanto riguarda i trasporti, la controllata danese Unicon, il più grande produttore e fornitore di calcestruzzo in Danimarca, ridurrà le emissioni di CO2 della propria flotta del 30% nel 2025 rispetto al 2019. Per raggiungere questo obiettivo, nel 2021, Unicon e Volvo Trucks hanno stretto una collaborazione a lungo termine per implementare soluzioni elettriche per l'industria del calcestruzzo. La collaborazione mira a dare a Unicon l'opportunità di mettere in funzione una flotta di autobetoniere elettriche che consentirà una distribuzione efficiente e sostenibile del calcestruzzo.

     

    Gli obiettivi al 2030

    CEMENTO GRIGIO 2019 2020 2021 2022 2025 2030
    Utilizzo di combustibili tradizionali in % 69% 72% 70% 64% 60% 45%
    Utilizzo di combustibili alternativi in % 31% 28% 30% 36% 40% 55%
    Contenuto di clinker 82% 82% 81% 78% 73% 63%
    Emissioni di CO2 (kg CO2/tonnellata di cemento) 696 718 684 679 577 494

     

    CEMENTO BIANCO 2019 2020 2021 2022 2025 2030
    Utilizzo di combustibili tradizionali in % 84% 85% 85% 83% 69% 43%
    Utilizzo di gas naturale in % 12% 12% 12% 13% 26% 49%
    Utilizzo di combustibili alternativi in % 4% 3% 3% 4% 5% 8%
    Contenuto di clinker 84% 82% 83% 82% 81% 79%
    Emissioni di CO2 (kg CO2/tonnellata di cemento) 926 915 919 915 870 792
  • Scope 2

    Riduzione delle emissioni indirette Scope 2

    • -25% delle emissioni Scope 1 e Scope 2 entro il 2030 (vs. 2020)
       

    Le emissioni Scope 2 includono le indirette provenienti dalla generazione di energia elettrica acquistata o acquisita, vapore, calore o raffreddamento che viene consumata. Ad esempio sono legate all’elettricità utilizzata nei mulini di macinazione del cemento.
     

    Dettaglio delle principali azioni:

    Utilizzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili: attraverso pannelli fotovoltaici o incrementando l’acquisto da terzi di energia elettrica da fonti rinnovabili.

     

  • Scope 3

    Riduzione delle emissioni indirette Scope 3

    Le emissioni Scope 3 sono tutte emissioni indirette (non incluse in Scope 2) che si verificano nella catena del valore e includono le emissioni sia a monte che a valle.

    Azioni e obiettivi:

    Le emissioni indirette Scope 3 pesano per il 26% delle emissioni complessive. Nel 2020 abbiamo iniziato a esaminare le emissioni di CO₂ dei nostri fornitori per capire come potrebbero essere ridotte e come sviluppare progetti reciprocamente vantaggiosi (sia per il Gruppo Cementir che per i fornitori).

    Nel 2020 e nel 2021 una selezione di fornitori strategici è stata invitata a partecipare al programma CDP Supply Chain.

      2020 2021
    A) Fornitori coinvolti  55 75
    B) Fornitori che hanno risposto  17 29
    C) Tasso di risposta (B/A) 31% 39%

     

    Per sostenere questo impegno e aumentare i tassi di risposta dei fornitori, nel 2020 e nel 2021 sono stati tenuti dei webinar di formazione a loro dedicati. 
    Questa attività mira a comunicare l'importanza e i benefici di un’informativa trasparente sulle emissioni e sull'impatto climatico. 
    Ogni fornitore è stato invitato a divulgare: i propri rischi e opportunità associati al cambiamento climatico, le proprie emissioni, i dettagli sulla propria strategia di gestione delle emissioni e le azioni che ha intrapreso per ridurre le proprie emissioni.
     

Collaborazione con le istituzioni locali per la riduzione delle emissioni di CO2 generate dalle comunita’ del territorio

Cementir collabora attivamente con le istituzioni locali per contenere le emissioni di CO2 in Danimarca.

Azioni:

  1. Recupero di energia. L’impianto di Aalborg recupera l’eccesso di calore derivante dalla produzione di cemento per fornire teleriscaldamento alla cittadinanza locale. L’energia termica recuperata viene utilizzata per riscaldare le case di circa 36.000 famiglie nella città di Aalborg, in Danimarca. Nel 2021, lo stabilimento di Aalborg ha fornito circa 1,7 milioni GJ di energia al Comune di Aalborg, con un risparmio annuo di 150.000 tonnellate di CO₂ per la comunità. L'obiettivo è di incrementare la fornitura di teleriscaldamento dalle attuali 36.000 famiglie ad oltre 50.000.
  2. Impegno nelle politiche pubbliche legate alle emissioni di carbonio. Il Gruppo Cementir partecipa attivamente a discussioni riguardanti la politica industriale a livello globale e nazionale, che toccano tra gli altri temi legati a: cambiamento climatico, infrastrutture sostenibili, economia circolare, combustibili alternativi e quadri di gestione dei rifiuti. Da novembre 2019, il Gruppo è coinvolto nel più ambizioso progetto di riduzione della CO2 sponsorizzato da un governo nazionale, quello danese. Attraverso l’Amministratore Delegato della collegata Aalborg Portland, il Gruppo Cementir è alla guida della partnership climatica per l’industria energetica danese ad alta intensità di energia; il gruppo di lavoro tecnico fornirà al governo danese la previsione tecnica di tutta la riduzione potenziale di CO2 raggiungibile e definirà i prerequisiti (politiche, ricerca, innovazione, sussidi, ecc.) per conseguirla.
Ultimo aggiornamento: 06/04/2022 | 11:04